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Il mondo del fotovoltaico in Italia è decisamente cambiato rispetto a qualche mese fa: gli incentivi del conto energia sono terminati ormai da parecchi mesi in Italia ed hanno lasciato il posto a nuove forme di incentivazione del fotovoltaico:

  • le detrazioni fiscali sul reddito Irpef delle “persone fisiche”, per il fotovoltaico domestico,
  • ed i neo-costituiti SEU, Sistemi Efficienti di Utenza, per il fotovoltaico industriale e commerciale.

Di incentivi al fotovoltaico nel 2014, così propriamente detti, dunque, non ce ne sono, ma ci sono alcune misure che hanno l’effetto di agevolare, in qualche modo, chi vuole investire nel fotovoltaico, sia per risparmiare in bolletta, sia per fare business.

Oggi la produzione di energia dagli impianti fotovoltaici non viene più pagata, come era prima, per il solo fatto di “essere prodotta”. Oggi un impianto fotovoltaico deve “da solo” creare le condizioni per auto-ripagarsi nel tempo e generare ulteriori vantaggi economici per gli utenti elettrici.

Quali sono i vantaggi derivanti dall'installazione di un impianto fotovoltaico?

Le detrazioni fiscali 50% sull’Irpef, prorogate a tutto il 2014, che dimezzano i costi di realizzazione dell’impianto fotovoltaico. I costi ridotti del 50% garantiscono sui 20 anni remuneratività equiparabili a quelle degli incentivi del conto energia.

Lo scambio sul posto, cumulabile con le detrazioni fiscali, ma non con il “ritiro dedicato”. Lo scambio sul posto permette di compensare i costi in bolletta in proporzione a tutta l’energia immessa in rete. Questo meccanismo di compensazione economica tra immissioni e prelievi garantisce la remunerazione di tutta l’energia immessa in rete e poi riprelevata per i propri consumi. Il meccanismo conviene per chi è allacciato in prelievo sulla rete elettrica.

Il “ritiro dedicato” (RID), cumulabile con le detrazioni fiscali, ma alternativo allo scambio sul posto. Il RID è una vendita al Gse (gestore elettrico) di tutta l’energia prodotta e immessa in rete. Il vantaggio del ritiro dedicato è che la vendita avviene attraverso dei “prezzi minimi garantiti”, prezzi minimi a tutela del produttore: se i prezzi di mercato dell’energia vanno troppo al ribasso, subentrano i prezzi minimi garantiti, definiti con delibera dell’Autorità (ad oggi il prezzi minimi garantiti sono stati ulteriormente abbassati).
Il ritiro dedicato conviene per i grandi impianti (oltre i 100-200 kw) realizzati solo per vendere energia e non per auto-consumarla.

I SEU, Sistemi efficienti di Utenza. Si tratta di una forma di agevolazione per il fotovoltaico industriale, ma non solo. I SEU sono dei sistemi che permettono ad un produttore di energia da fonti rinnovabili di vendere direttamente l’energia prodotta ad un utente che si trova nello stesso luogo. In questo modo si attua una vendita diretta, senza intermediari, che conviene sia al produttore, che all’acquirente per la possibilità di abbassare il prezzo di acquisto.
I Seu possono rappresentare per le industrie, in effetti, i nuovi incentivi al fotovoltaico nel 2014

Dal 2005 a oggi sono stati installati in Italia circa 550.000 impianti fotovoltaici e oltre il 90% di questi su tetti residenziali o di piccole e medie imprese, creando un effetto trainante anche per il settore edilizio; nel 2013, la produzione fotovoltaica è aumentata del 18,9% e, grazie anche alle altre forme di energia alternativa, il risparmio sulla fattura energetica dell’Italia è stato di ben 9 miliardi di Euro.